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Libretto sanitario o passaporto? Quale vaccinazione, e quando farla? Sono le domande più frequenti di chi organizza un viaggio con il cane, e anche quelle su cui si commettono più errori, spesso scoperti solo al check-in o alla frontiera. Questa guida raccoglie i documenti richiesti in Italia, nell’Unione Europea e fuori dai confini UE, con le tempistiche esatte da rispettare.
Libretto sanitario o passaporto: qual è la differenza
Il libretto sanitario è il documento che ogni cane possiede in Italia fin dalle prime vaccinazioni: registra il piano vaccinale e le visite veterinarie, ma non è sufficiente per uscire dai confini nazionali. Per viaggiare in un altro paese, anche solo per un weekend in un paese UE confinante, serve il passaporto europeo per animali da compagnia, un documento standardizzato in tutta l’Unione, introdotto nel 2004 e aggiornato con il Regolamento UE 576/2013.
Come si ottiene il passaporto europeo
Il passaporto viene rilasciato dai Servizi Veterinari dell’ASL di residenza, su richiesta del proprietario. Due condizioni sono indispensabili prima della richiesta:
- il cane deve essere identificato con microchip conforme allo standard ISO 11784/11785 e registrato all’anagrafe canina regionale (il tatuaggio resta valido solo se applicato prima del 3 luglio 2011);
- l’ordine conta: il microchip va impiantato prima della vaccinazione antirabbica. Se il vaccino viene fatto prima del chip, non è considerato valido ai fini del passaporto e va ripetuto.
Una volta soddisfatti questi requisiti, il rilascio richiede in genere pochi giorni. Il passaporto è valido a vita, a condizione che i richiami vaccinali vengano effettuati regolarmente entro la scadenza indicata.
La vaccinazione antirabbica: tempistiche da rispettare
È il punto in cui si concentrano più errori di pianificazione. La vaccinazione antirabbica:
- non può essere somministrata prima delle 12 settimane di età del cane;
- diventa valida ai fini del viaggio solo dal 21° giorno successivo al completamento del ciclo vaccinale;
- mantiene la validità del passaporto con richiami regolari, generalmente ogni 1 o 3 anni a seconda del vaccino utilizzato dal veterinario.
Considerando i tempi tecnici, un cucciolo non può avere un passaporto pienamente valido per l’estero prima di circa 15 settimane di vita. Se stai organizzando un viaggio a ridosso dell’acquisto o dell’adozione di un cucciolo, è il primo vincolo da verificare con il veterinario.
Regole specifiche per alcuni paesi: il trattamento contro l’echinococco
Finlandia, Irlanda, Malta, Norvegia, Regno Unito e Irlanda del Nord richiedono, solo per i cani, un trattamento specifico contro la tenia Echinococcus multilocularis, somministrato da un veterinario tra le 24 e le 120 ore prima dell’ingresso nel paese di destinazione. Il trattamento va certificato sul passaporto, con prodotto, principio attivo, dose e data. Il requisito non si applica a gatti e furetti diretti verso le stesse destinazioni.
Regno Unito: cosa cambia dopo la Brexit
Dal 1° gennaio 2021 i passaporti europei rilasciati a proprietari residenti in Gran Bretagna non sono più validi per uscire dal Regno Unito verso un paese UE o l’Irlanda del Nord. Ai fini degli spostamenti di animali, il Regno Unito è ora trattato come paese terzo: chi arriva in UE dal Regno Unito deve avere un certificato sanitario UE, non un passaporto, rilasciato da un veterinario ufficiale britannico. Chi invece parte dall’Italia verso il Regno Unito continua a usare il normale passaporto europeo, ma è comunque il trattamento antiparassitario descritto sopra a essere richiesto in ingresso.
Viaggiare fuori dall’Unione Europea
Per le destinazioni extra UE il documento cambia: serve un certificato sanitario UE, rilasciato da un veterinario ufficiale non più di 10 giorni prima della partenza, valido 6 mesi per gli spostamenti tra paesi UE o fino alla scadenza della vaccinazione antirabbica, se antecedente.
Per alcuni paesi extra UE non inclusi nell’elenco dei paesi a basso rischio (regolamento UE 576/2013, articolo 13), è richiesta anche la titolazione anticorpale: un prelievo di sangue effettuato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione antirabbica, con un livello di anticorpi neutralizzanti pari o superiore a 0,5 UI/ml, seguito da un’attesa obbligatoria di almeno 3 mesi prima di poter viaggiare. Se il richiamo vaccinale successivo avviene entro la validità del precedente, la titolazione non va ripetuta.
Per gli Stati Uniti, dal 2024 è obbligatoria anche la compilazione del modulo CDC Dog Import Form. Prima di qualsiasi viaggio extra UE, la verifica diretta con l’ambasciata o il consolato del paese di destinazione resta il passo più affidabile: i requisiti cambiano da paese a paese e possono includere esami aggiuntivi o periodi di quarantena.
Quanti animali si possono portare con sé
Il regime semplificato di viaggio si applica fino a un massimo di 5 animali per persona. Oltre questa soglia, il movimento viene considerato di natura commerciale, con obblighi molto più stringenti. Fa eccezione la partecipazione documentata a mostre, gare o attività di addestramento, dove è possibile viaggiare con più di 5 animali purché abbiano più di 6 mesi di età.
Cosa cambia dal 2026: la novità normativa più recente
Il quadro che sostituisce il Regolamento UE 576/2013 introduce alcuni aggiornamenti importanti, ancora poco conosciuti al momento in cui scriviamo. Dal 22 aprile 2026, il passaporto europeo può essere rilasciato e compilato esclusivamente da un veterinario ufficiale o da un veterinario espressamente autorizzato dalle autorità competenti (in pratica, i servizi sanitari territoriali dell’ASL). I nuovi modelli di documento entreranno in uso in due fasi: i certificati sanitari aggiornati dal 1° ottobre 2026, e i passaporti con requisiti di identificazione rivisti dal 1° gennaio 2028. Chi possiede già un passaporto europeo valido non deve sostituirlo con l’entrata in vigore delle nuove regole.
Checklist documenti prima di partire
- Microchip impiantato e registrato in anagrafe canina, prima di qualunque vaccinazione
- Passaporto europeo per animali da compagnia, per qualunque spostamento fuori dall’Italia
- Vaccinazione antirabbica in corso di validità, completata da almeno 21 giorni
- Trattamento contro l’echinococco, se diretti verso Finlandia, Irlanda, Malta, Norvegia, Regno Unito o Irlanda del Nord
- Certificato sanitario UE, al posto del passaporto, per le destinazioni extra UE
- Verifica diretta con l’ambasciata del paese di destinazione per qualunque viaggio fuori dall’Unione Europea
Domande frequenti
Il libretto sanitario basta per viaggiare all’estero?
No. Il libretto sanitario è sufficiente solo per gli spostamenti in Italia. Per uscire dai confini nazionali, anche verso un paese UE limitrofo, serve il passaporto europeo per animali da compagnia.
Quando devo far vaccinare il cane contro la rabbia prima di partire?
La vaccinazione non può essere fatta prima delle 12 settimane di età del cane, e diventa valida ai fini del viaggio solo 21 giorni dopo il completamento del ciclo vaccinale. Vanno quindi pianificati almeno 21 giorni tra la vaccinazione e la partenza, se è la prima volta.
Il Regno Unito richiede documenti diversi dopo la Brexit?
Sì. Chi entra in UE dal Regno Unito ha bisogno di un certificato sanitario UE, non di un passaporto. Chi parte dall’Italia verso il Regno Unito usa il normale passaporto europeo, ma deve far eseguire al cane il trattamento contro l’echinococco prima dell’ingresso.
Cosa cambia con le nuove regole del 2026?
Dal 22 aprile 2026 il passaporto può essere rilasciato solo da veterinari ufficiali o autorizzati. I nuovi certificati sanitari entrano in uso dal 1° ottobre 2026 e i nuovi passaporti dal 1° gennaio 2028. Chi ha già un passaporto valido non deve sostituirlo.
Guida aggiornata a luglio 2026. Le scadenze del 1° ottobre 2026 e del 1° gennaio 2028 riguardano l’introduzione dei nuovi modelli di documento: verifica sempre con la tua ASL di riferimento eventuali aggiornamenti procedurali più vicini alla data del tuo viaggio.