Leishmaniosi e filariosi: prevenzione e zone a rischio. Cosa fare prima di partire?

Abbiamo deciso di intraprendere un viaggio in Italia con il nostro amico Fido o Micio? Benissimo! Ma prima di fare le valige, prendiamo le giuste precauzioni contro due malattie ad oggi molto diffuse e che mettono in grave pericolo la salute del nostro compagno di avventure.

Purtroppo in Italia sono ancora molto attivi alcuni parassiti e insetti in grado di trasmettere malattie anche mortali per l’animale. Questo è il caso della filariosi cardiopolmonare e della leihsmaniosi.
La prima è una malattia parassitaria trasmessa dalla Dirofilaria immitis, la cui larva viene veicolata dalle zanzare. Colpisce cani e gatti, ma non è trasmissibile all’uomo. In Italia esistono diverse aree endemiche, identificate soprattutto nelle regioni del nord e nelle zone umide e pianeggianti. Le zone più a rischio sono quindi il nord Italia, ma anche le regioni centrali (Toscana, Umbria, Marche, Lazio) e la Sardegna. La malattia sta diffondendosi anche in altre regioni.

Per la prevenzione è fondamentale la profilassi, che consiste nella somministrazione mensile di farmaci, naturalmente sotto consiglio del proprio veterinario. Generalmente questi farmaci si somministrano ogni 30 giorni e, poiché hanno un effetto retroattivo, è bene fare particolare attenzione alla somministrazione: deve essere sempre nello stesso giorno. Sarebbe opportuno cominciare la profilassi a partire da fine marzo, fino ad arrivare a fine ottobre. E’ questo infatti il periodo in cui agiscono maggiormente le zanzare.

Un’altra malattia molto pericolosa per i nostri amici a 4 zampe è la leihsmaniosi canina. Anche questa è una malattia trasmessa da un parassita, un protozoo flagellato; viene veicolato da insetti ematofagi come il pappatacio, una sorta di piccola zanzara. Una volta le zone particolarmente a rischio per questa malattia erano le regioni del centro-sud Italia, isole incluse. Le regioni endemiche erano la Sardegna, la Sicilia, Argentario e Isole d’Elba. Oggi però, purtroppo, anche questa malattia ha fatto registrare nuovi focolai praticamente in tutta Italia, perfino in regioni non endemiche come Veneto e Piemonte. Resta comunque meno a rischio tutto il settentrione della penisola.

In questo caso, la prevenzione si pratica con un vaccino da somministrare a partire dai 6 mesi d’età dell’animale, con un ciclo di tre inoculazioni. Il richiamo deve essere ripetuto annualmente.
Altre misure preventive consistono nell’applicazione locale di repellenti e nella limitazione delle passeggiate serali e notturne; sarebbe bene evitare anche che il cane dorma all’aperto.

La salute è la cosa più importante; seguiamo questi piccoli grandi passi per assicurarci una vacanza sana e indimenticabile!

Condividi: