Crisi epilettica del cane: come comportarsi | Cane in Viaggio

Cosa fare in caso di crisi epilettiche nel cane

Salute del cane
crisi epilettiche cane
Mag
11

L’epilessia canina è una patologia molto difficile da riconoscere, perché i suoi sintomi possono essere scambiati per altro. Rivolgiti a uno specialista per avere delle risposte chiare e una terapia efficace.

Perché l’epilessia nel cane è così difficile da individuare? Perché spesso i suoi sintomi vengono sottovalutati dagli amici “a due zampe”. Potrebbe capitarti di vedere che il cane stressato ha dei tremori, così come può averli un animale spaventato o agitato per qualsiasi motivo. Cogliere i sintomi iniziali del problema di salute del tuo cane può salvargli la vita: vediamo come.

Le crisi epilettiche nel cane infatti sono caratterizzate da convulsioni, tremori e possono portare, non di rado, alla perdita dei sensi. Come negli uomini, l’epilessia nel cane potrebbe quindi avere conseguenze molto gravi se il tuo animale domestico batte la testa a terra, subisce un trauma a livello neurologico la patologia complessa non viene curata a dovere.

Come riconoscere l’epilessia nel cane

L’epilessia canina si presenta in episodi divisi in tre fasi. Riconoscere i sintomi potrebbe aiutarti a capire perché il cane trema e a intervenire tempestivamente.

  1. La prima fase è quella relativa al momento che precede l’attacco. Il tuo cane mostra una serie di cambiamenti del comportamento. Per esempio, attacca un oggetto immaginario oppure insegue senza sosta la sua coda, si lecca spesso il muso e cammina avanti e indietro in continuazione. In poche parole, si dimostra impaurito e non riesci a capirne la causa.
  2. Nella fase relativa alla vera e propria crisi epilettica nel cane, l’animale ha la testa protesa all’indietro ed esegue uno strano movimento delle zampe, come se nuotasse nell’aria. Noterai anche che ha lo sguardo perso nel vuoto e ed è scosso da un tremito. La crisi epilettica del cane determina inoltre salivazione eccessiva, irrigidimento muscolare, movimenti involontari degli arti e persino incontinenza urinaria.
  3. La fase post-ictale, immediatamente successiva agli attacchi epilettici del cane, è caratterizzata da confusione, smarrimento e difficoltà deambulatorie. L’animale ti sembrerà particolarmente affamato, stordito, con lo sguardo fisso nel vuoto.

Cosa fare dopo gli attacchi epilettici del cane

Immaginiamo quanto possa essere difficile vedere il tuo amato cagnolino in queste condizioni, ma è importante che tu mantenga la calma durante le convulsioni del cane. Allontana altri animali presenti nella stanza e bambini piccoli: non essendo pienamente padrone di sé stesso, il cane durante una crisi epilettica potrebbe far male a qualcuno involontariamente. Se puoi, sistema una serie di cuscini intorno a lui in modo che il tremore non lo faccia sbattere per terra o contro dei mobili.

Rimani al suo fianco, mormorando parole d’amore e di incoraggiamento al tuo amico a quattro zampe: in questo momento più che mai, ha bisogno di te. Una volta terminata la crisi epilettica del cane, annota su un foglio tutto quello che hai notato nel suo comportamento (prima, durante e dopo l’attacco convulsivo). Più dettagli saprai raccontare al veterinario, più facile sarà per lo o la specialista individuare il problema e trattarlo con una terapia apposita.

Quando ti sembra che il cane abbia superato la crisi epilettica, o comunque quando puoi raggiungere il telefono senza lasciarlo da solo, chiama immediatamente il veterinario di fiducia. Se ti trovi fuori casa cerca un pronto soccorso veterinario o cerca le informazioni per il centro più vicino sui documenti dell’assicurazione del cane. Racconta allo specialista che vi riceverà tutto quello che è successo e ascolta attentamente le sue istruzioni.

Epilessia canina, si cura nel tempo?

Prima di tutto, dopo l’episodio, dovrai assicurare a Fido la giusta diagnosi. Una visita neurologica completa, più eventualmente una TAC e una risonanza magnetica, daranno sia a te che al tuo compagno di vita a quattro zampe le risposte necessarie per affrontare la situazione. Una volta appurata la diagnosi di epilessia nel cane, sarà il veterinario a prescrivere farmaci per evitare o ridurre le crisi epilettiche.

Il tuo compito qui è assicurarti che il cane che soffre di epilessia prenda le sue medicine e gli integratori correttamente, garantirgli un’alimentazione e una tipologia di movimento adeguate alle sue condizioni e soprattutto continuare ad amarlo incondizionatamente.

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