Portare i cani all'estero: guida per tutte le razze | Cane In Viaggio

Portare i cani all’estero: linee guida per le razze considerate pericolose

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Se hai intenzione di portare il tuo Fido all’estero per una vacanza devi prima di tutto conoscere le norme che regolano il trasporto degli animali, variabili in base alle razze. Ecco le linee guida per portare all’estero razze di cani considerate pericolose.

Fare una vacanza all’estero con  il proprio cane può risultare complicato se la razza del tuo peloso non ha accesso alla destinazione che hai scelto. Infatti, alcune razze di cani non possono andare all’estero perché i governi locali le ritengono pericolose.

Per evitare di avere problemi e di vedere considerato il proprio cane come un pericolo, come è già capitato ad alcuni, è dunque fondamentale prima di prenotare accertarsi che il paese scelto per la vacanza permetta al cane di viaggiare con il padrone. Scopriamo cosa dice la normativa europea al riguardo per capire come comportarsi.

Cosa dice la normativa europea per i cani all’estero

La normativa europea stabilisce l’obbligo di fare un passaporto UE per animali, quindi non solo per cani ma anche per gatti, che contenga oltre ai dati anagrafici anche indicazioni sulla razza. Sono obbligatorie anche la vaccinazione antirabbica in corso di validità e il microchip indispensabile per identificare il cane.

Tuttavia, questi requisiti a volte non sono sufficienti per consentire l’accesso del peloso in qualsiasi Paese. Può infatti succedere, come detto prima, che razza del cane sia considerata pericolosa e non è permesso l’ingresso nel Paese scelto.

Ecco perché bisogna visionare la normativa locale e controllare l’elenco di razze di cani che non possono entrare nel Paese. Dando un’occhiata alla lista puoi dunque scoprire se il tuo cane è considerato una razza pericolosa nel paese dove devi fare la vacanza e quindi non puoi portarlo.

Ogni paese possiede un elenco di razze di cani ritenute pericolose

Ciascun paese possiede nella normativa locale una lista di cani a cui non è consentito l’ingresso perché ritenuti pericolosi.

L’Inghilterra, ad esempio, non permette l’ingresso a razze di cani:

  • Fila Brazileiro,
  • Pit Bull,
  • Tosa Inu
  • Dogo Argentino.

Tutti i cani che appartengono a queste razze e gli incroci derivati non possono essere introdotti nel Paese.

In Danimarca è vietato l’ingresso a ben 12 razze di cani, fra cui:

  • Dogo Argentino,
  • Pitbull Terrier,
  • American Staffordshire Terrier,
  • Tosa Inu,
  • Fila Brasileiro,
  • Kangal
  • Bulldog Americano.

In Germania non è consentito portare:

  • Pitbull-Terrier,
  • American Staffordshire Terrier,
  • Staffordshire Bullterrier,
  • Bullterrier.

Non è permesso neanche l’ingresso ad altre razze a seconda delle regole imposte dalla Regione federale in cui il cane viene allevato.

Tuttavia, la città di Berlino permette ai turisti di entrare con il proprio cane, a prescindere dalla razza, a patto che il soggiorno non sia superiore a 4 settimane. Il peloso ovviamente deve avere il certificato delle vaccinazioni, quello di origine o di razza e anche quello di personalità, un test che viene fatto da un veterinario che rilascia un’apposita certificazione.

Rispettare le leggi è fondamentale per evitare sanzioni

Il rispetto delle leggi riguardanti il trasporto di cani all’estero è essenziale per evitare multe salate. Bisogna controllare la lista dei cani perché da paese a paese ci sono differenze.

Ad esempio, in Francia i cani considerati pericolosi si suddividono in due gruppi: i cani da attacco e i cani da guardia.

Rientrano nei cani d’attacco il Mastiff, lo Staffordshire Terrier ed il Tosa Inu. Invece, rientrano nei cani da guardia razze come Staffordshire terrier (Pitbull), American Staffordshire terrier, Rottweiler, Tosa Inu e i vari incroci.

Le razze appena citate non possono entrare nel territorio francese e quindi non possono accedere neanche in compagnia di turisti. Portare dietro uno di questi animali vuol dire quindi affrontare sia condanne penali che multe pesanti.

Queste ultime possono essere davvero molto stringenti e onerose: basta pensa che per un cane appartenente alla categoria di attacco il proprietario rischia sei mesi di carcere e 15.000 euro di multa. In più, si aggiungono altri 150 euro di multa se viene lasciato nelle aree comuni di un edificio, oppure lo si porta su un mezzo di trasporto pubblico.

Quando un cane può essere definito potenzialmente pericoloso

Generalmente vengono definite pericolose le razze di cani aventi una serie di caratteristiche come carattere marcato, muscolatura forte, mandibola grande, pelo corto e simili. E’ su queste caratteristiche che la Spagna ha stilato la normativa sui cani pericolosi, che non possono accedere nel Paese.

Le razze che non possono entrare in Spagna sono:

  • Pitbull terrier,
  • Staffordshire bull terrier,
  • Rottweiler,
  • American staffordshire terrier,
  • Fila brazileiro,
  • Dogo argentino,
  • Akita inu
  • Tosa inu.

Per cui, se hai intenzione di fare una vacanza in Spagna per goderti la meraviglie del suo mare e delle sue spiagge sappi che se hai un cane appartenente a queste razze o derivante dai loro incroci non potrai portarlo.

Tuttavia, è possibile detenere un cane pericoloso se si è in possesso di determinati requisiti legali. Infatti, bisogna avere una licenza amministrativa che viene rilasciata o rinnovata su richiesta dell’interessato ogni 5 anni.

Si tratta di una sorta di patentino che possono richiedere solo i maggiorenni che non hanno precedenti penali e hanno l’attitudine psicologica di condurre questo tipo di cani. Inoltre, devono possedere anche una polizza di responsabilità civile.

Quali razze sono considerate pericolose nei Paesi extra-Ue

In alcuni paesi non comunitari vigono regole molto severe per quanto riguarda le razze dei cani considerate pericolose e che non possono essere portate all’estero. Negli Emirati Arabi Uniti, ad esempio, non è consentito portare razze di cani come Fila Brazileiro, Dogo Argentino, Pitbull terrier o American pitbull, Japanese Tosa Inu e Perro de presa Canario.

Le stesse razze o pressappoco sono vietate anche in Paesi come Malta e Australia, ma è la Cina invece il paese all’estero che detiene il numero più alto di razze a cui non è permesso entrare. Infatti, sono ben 34 le razze di cani a cui non è permesso l’ingresso, fra cui il Dalmata, l’Alano, il Pastore tedesco, il Setter, il San Bernardo, il Chow Chow e il levriero afgano.

Quello che accomuna tutti i cani ritenuti pericolosi in Cina sono le proporzioni, infatti non è permesso entrare a cani di oltre 35 centimetri di altezza.

 

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